Sostenete l’attività del Gruppo Astrofili Galileo

5xmille%20010

Continua a leggere

Annunci

Proposta indecente !?

Albert-Einstein

Albert Einstein ricevette il Nobel nel 1921 «…per i contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico». La teoria della relatività ha accumulato molte e importanti evidenze sperimentali, ultima in ordine di tempo quella delle onde gravitazionali (comunicato stampa dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).         Il premio nel 2013 venne assegnato al fisico Peter Higgs per aver teorizzato nel 1964 l’esistenza di una particella, ipotesi confermata nel 2012 al CERN di Ginevra.

315px-Albert_Einstein_signature.svgConsiderato che ad attori e registi vengono assegnati Oscar alla carriera, perché non pensare a un Nobel postumo ad Albert Einstein per la sua teoria?

 

 

Conferenza annullata

Il Gruppo Astrofili Galileo è spiacente di comunicare che, per motivi indipendenti dalla propria volontà, la conferenza organizzata per giovedì 4 febbraio p.v. a Valenza è stata annullata.                                                                                                   Ci scusiamo per l’inconveniente, arrivederci ai prossimi appuntamenti.

I cancelli del cielo … chiusi

thesummerskyA seguito della pubblicazione dell’articolo “Quando manca la comunicazione … il Teatro delle Scienze resta chiuso” (cliccare qui per leggerlo), come rappresentante del Gruppo Astrofili Galileo credo sia doveroso fornire alcuni chiarimenti, per completezza di informazione e senza alcun intento polemico. Continua a leggere

New Horizons sorvola Plutone

Pluto04_NewHorizons_1042

Dopo un viaggio durato 9 anni e dopo aver percorso più di 5 miliardi di chilometri, la sonda New Horizons ha effettuato ieri il suo incontro ravvicinato con Plutone. I sistemi di bordo hanno lavorato bene, immagazzinando dati e immagini. In primo piano l’immagine ad alta risoluzione ripresa prima del sorvolo ravvicinato, un’immagine che mostra il pianeta nano come non si era mai visto in precedenza. A prima vista, Plutone ha una tinta rosata e mostra diversi crateri. Verso la parte inferiore dell’immagine c’è una regione sorprendentemente liscia e senza strutture, che assomiglia a un cuore e un terreno montagnoso appare in basso a destra. Nei prossimi mesi la sonda trasmetterà a Terra i dati raccolti e la nostra comprensione di Plutone e delle sue misteriose lune, nonché quella delle regioni più profonde del Sistema Solare, sarà sicuramente rivoluzionata.                 Questo è solo l’inizio …